Oggi la mia giornata è iniziata con una doccia. A me piace fare la doccia con l'acqua bollente. Ti scotta la pelle. Scorre sul viso fino a quando non manca il respiro. Non ti permette di stare fermo eppure ti culla dolcemente. E lava. Lava via quell'atavica stanchezza che ho da quanto non ricordo più, ma è tanto tempo. E' lava e per me che sono a ridosso di un vulcano attivo ribolle una domanda difficile da maneggiare. Che faccio da grande? So che a prenderla così non c'è risposta e che potrebbe benissimo cadere nel vuoto. Non è forse sterile chiederselo prima? Ma io non credo che tutto sia possibile. Ci sono strade a cui non potrò più accedere per quanto ciò mi rammarichi. Svincoli che non hai preso aspettando il prossimo su strade senza rotonde. Me lo chiedo, testardo come sono, perché io so che non si è eternamente giovani, né eternamente adulti, né eternamente vecchi. Poi si muore. A 14 anni ho giurato a me stesso che non mi sarei mai sposato che non avrei mai avuto dei figli. Prima o poi il giuramento lo mantengo ma fortunatamente la vita sorprende anche me. Ricordo che stavo passeggiando per le strade di Rovigo con lei e sua nipote. E mi ritrovai così, all'improvviso mano nella mano. La vista annebbiata e poi una proiezione in avanti. Uno sbalzo nel tempo come quelli dei film che 15 anni fa nelle sale cinematografiche dall'odore tipico del legno vecchio ci sapevano sorprendere con effetti che oggi hanno il gusto del pacchiano. Ma lo sguardo era smaliziato allora e tutto questo profumava di futuro. Lei mi fece capire che potevo mettere da parte quel giuramento. Che era possibile tradirsi. Che tradirsi è la più sublime forma di amore per se stessi. Le chiesi di sposarmi. E poi dimenticammo. Oggi allora me lo devo chiedere che vita vorrò? Radicarmi in un territorio o girovagare finché non senti il desiderio di tornare a casa. Sono stanco dice Forrest Gump. Riprendere il giuramento dunque o abbandonarlo? Entrambe le soluzioni aprono una strada, sono faticose, mi colgono malinconico. Se me lo chiedo e perché per entrambe c'è qualcosa che rimpiangerò. Un amico di carta, Tiziano, racconta che l'amore è un punto di arrivo. Mi piace ma da dove parto?
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