Pochi giorni fa, il telegiornale ci ha ammorbato con l'idea che i nostri ragazzi italioti fossero sommersi da un enorme debito morale: un peccato originale da scontare subito e prima dei saldi nei gironi del compito per casa. Immagino queste flotte d'asini trasportate da un Caronte in tuta da ginnastica attraverso uno Stige di numeri e lettere su di un sottomarino giallo.
E poi mi viene in mente che non molto tempo prima otto studenti cinesi sono morti. Troppo presto per morire per un ideale rivoluzionario improntato alla libertà d'espressione o d'azione. Troppo tardi considerato che un'ideologia occidentale e una tecnologia asiatica hanno spazzato via il modo orientale di vedere il mondo. Un'alternativa mancata o un talento sprecato, fate voi! Sono morti otto studenti cinesi travolti e calpestati da una moltitudine di studenti cinesi che tornavano frettolosamente a casa. Che in Giappone si registra il maggior numero di suicidi nel passaggio all'università come registra rigorosamente Piero Angela. O che gli stranieri hanno un'istruzione più elevata degli Svedesi come ci suggerisce Report.
Non so cosa racconteremo al nostro 1,2% di bambini a coppia che ci spetta quando si scontreranno con un mondo agguerrito di studenti colti, forbiti e raziocinanti. Non credo sia importante ciò che penso o approvo ma ricordo sempre le parole di uno dei miei maestri: Se ti comporti da pecora in un branco di lupi non puoi biasimarli quando ti sbraneranno.
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