<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068</id><updated>2012-02-16T20:45:37.836+01:00</updated><category term='pubblico'/><category term='V per Vendetta'/><category term='vita quotidiana'/><category term='telegiornale'/><category term='convivenza'/><category term='Heat - la sfida'/><category term='Berlusconi'/><category term='spiritualità'/><category term='sanità'/><category term='Dr.House'/><category term='Grey&apos;s Anatomy'/><category term='privato'/><category term='legalità'/><category term='Bianco e Nero; L&apos;uomo che ama'/><category term='premesse teoriche'/><category term='nudo'/><category term='aspettative'/><category term='I Racconti di Terramare'/><category term='Avatar'/><title type='text'>La televisione maestra</title><subtitle type='html'>analisi narrativa del racconto televisivo e del suo doppio sociale.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>15</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-2511938429097550928</id><published>2010-12-02T10:54:00.000+01:00</published><updated>2010-12-02T10:54:22.463+01:00</updated><title type='text'>Anche il deserto ha le sue spine.</title><content type='html'>Il film di Monicelli è diverso da come me lo aspettavo. Abituato ai grandi personaggi questo presenta tratti, caratteri appena abbozzati. Una infinità di trame non svolte. In effetti non è un film ma una lunga, simpatica , divertente e amare preparazione alla scena finale del film.&lt;br /&gt;"Era meglio se gli dicevamo che jiera cornuto."&lt;br /&gt;In effetti non è l'unico delitto commesso durante lo svolgimento della trama del film. Ne ricordo almeno due e su questo baso le mie osservazioni ingenue.&lt;br /&gt;Il primo quando gli aerei inglesi bombardano il campo della croce rossa. Le ragioni sono dovute al fatto che i commilitoni in fuga usano la croce per nascondere la fuga. E una volta scoperto l'inganno vengono derisi, insultati e cacciati via anche se bisognosi di aiuto.&lt;br /&gt;Il secondo quando il commilitone italiano cede la sua pagnotta a due africani, quello tedesco si infuria e ne nasce una lite in cui l'italiano muore a pistolettate. Ma anche in questo caso la ribellione è possibile. Del prete contro i mandamenti della chiesa, dei commilitoni contro la legge italiana e militare. Anche in questo caso è possibile una rivolta. Il grande rifiuto.&lt;br /&gt;Ma quando il tenente muore perché ha dimenticato le sue lettere d'amore sparato dai predoni del deserto, ecco che nutrito a film americani ti aspetteresti una sparatoria, una rimostranza. Ma niente. Tutto si risolve in un "&amp;nbsp;Era meglio se gli dicevamo che jiera cornuto." Come se per certe morti non ci fosse che l'amara attestazione che le cose possono andare storte.&lt;br /&gt;E mi viene in mente un uomo che alla veneranda età dei 35 disoccupato cronico e fallito in ogni attività intellettuale &amp;nbsp;intrapresa, prende in mano un libro che leggeva quando ne aveva 17 e vi ritrova scritto il nome di Batchin prima che diventasse di moda tra i suoi coetanei.&lt;br /&gt;E viene da riflettere sul fatto che se ti ci vogliono 18 anni per capire che il tuo destino era stato segnato da cose che non capivi e quando le capisci sei già intrappolato perché non puoi tornare indietro e non sei meritevole per andare avanti in verità bisogna amaramente ammettere che aveva ragione quell'insegnante che ai genitori del ragazzo allora 13nne &amp;nbsp;disse &amp;nbsp;" Questo è uno che dovrebbe lavorare con le mani. Fategli fare un istituto tecnico."&lt;br /&gt;Con buona pace di chi crede nella scuola buona, quella che si rifiuta il " Ci sono quelli fatti per studiare e quelli che no!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-2511938429097550928?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/2511938429097550928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=2511938429097550928' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/2511938429097550928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/2511938429097550928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2010/12/anche-il-deserto-ha-le-sue-spine.html' title='Anche il deserto ha le sue spine.'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-1270236610895650486</id><published>2010-11-27T14:46:00.000+01:00</published><updated>2010-11-27T14:46:32.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Bianco e Nero; L&apos;uomo che ama'/><title type='text'>2 film in una notte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'amore è un tema difficile. Parlarne può essere dolce o terribile. Non può però smascherarne i meccanismi. Per quanto uno possa dire o sapere ci si troverà a fare sempre i conti con esso. Se si è fortunati con situazioni sempre diverse altrimenti si è condannati allo stesso processo con gli attori che cambiano sempre come nelle giostre. E' questa la riflessione più immediata dopo aver guardato I film "Bianco e Nero" prima e "L'uomo che ama" in seconda serata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo è una storia incredibilmente coinvolgente. Ha il suo segreto nel non dire mai dell'amore. Anzi l'unica volta che lo menziona serve solo a ribadirne la sua essenza più profonda fatta da due biglietti del cinema stropicciati o due nomi posti accanto nel registro di un albergo. E' un film che non dice mai come nella tradizione dei racconti dell'amore le sue ragioni. Ci possiamo appellare ai gesti teneri e timidi di lui o ai coraggiosi attraversamenti di lei ma sono nostre congetture, possibili come lo è un amore del genere. Non si può neanche dire che i due protagonisti giungano da una condizione familiare insoddisfacente. &amp;nbsp;Il film sembra quasi voler cascare in questo ingenuo cliché e sebbene ci faccia l'occhiolino se ne tiene lontano fortunatamente. Perderebbe altrimenti tutta la sua potenza inquietante. I due personaggi sono sposati a storie che riguardano tutti con suoceri che potrebbero essere anche molto distanti dal proprio modo di vedere le cose senza per questo essere disgustosi. Con mariti che potrebbero essere &amp;nbsp;o fondare una relazione anche come soluzione alle domande irrisolvibili della vita del tipo: come vivrò il tempo che mi è stato donato? Bisognerebbe altrimenti ammettere che esistono relazioni perfette. Per essere tali però non possono essere pensate. Il pensiero infatti dà domicilio alle cose che per la loro materialità si scontrano incessantemente. Un amore così lo si può sognare, lo si può desiderare a costo di essere pronti a non parlarne. E infatti il film finisce proprio lì, in quel preciso istante. Ma non poteva essere diversamente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come invece lo è il secondo film. Confesso che ho già letto alcune recensioni e per pigrizia ho deciso di generalizzare le mie conclusioni affermando che nessuna ha centrato il punto su questo film. Ci parla anche lui di amore senza dirlo. Dei tormenti di un uomo che smette di amare. Con le sue notte insonni che conosco bene. I rimorsi, i sensi di colpa e quella speranza ingenua che, non opponendo resistenza, qualcosa possa succedere a rimettere ordine nella vita. Ma non è così. Che si sia innamorati o che si smetta di amare. Il tempo può non guarire nulla. E l'amore può essere un terribile male. Ma il pregio del film sta in una domanda che nessuno ha saputo cogliere. E sta tutto nel montaggio. Prima, ma è dopo nello scorrere lineare del tempo, vive un amore coinvolgente e stravolgente che finisce con l'abbandono di lei. Poi, che è prima nello scorrere lineare del tempo, vive un amore avvizzito e passivo di chi ha smesso di amare fino all'epilogo in cui lui la abbandona. E il film si conclude esattamente quando lui lasciata la prima incontra la seconda. In quel momento nasce un amore che sappiamo finirà. Come in "Psicho" sappiamo che sta per incombere un terribile male. Di quelli che possono consumare. E nulla possiamo dire al protagonista. Né avvertirlo, né altro. Lui è lì pronto a tagliarsi la barba per piacerle di più. Sorride, seduce e lei non è da meno. Sappiamo che è il preludio di momenti magnificenti, dolci e struggenti. Lo sappiamo ma la domanda che il film ci impone proprio perché non possiamo fare nulla è: saremmo disposti a viverla quella storia d'amore sapendo come andrà a finire?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lì termina il film. E come direbbe Philip Dick, almeno credo che&amp;nbsp;lo direbbe, quando guardiamo il futuro lo cambiamo. Quindi quella domanda è irrisolvibile. Come la vita. Accettarla invece è una questione di risorse. La fortuna o il merito non hanno nulla a che vedere con questo. Almeno per una volta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-1270236610895650486?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/1270236610895650486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=1270236610895650486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/1270236610895650486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/1270236610895650486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2010/11/2-film-in-una-notte.html' title='2 film in una notte'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-7956525588869542086</id><published>2010-02-16T22:33:00.000+01:00</published><updated>2010-02-16T22:33:25.185+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='V per Vendetta'/><title type='text'>V per Vendetta</title><content type='html'>E' un film coinvolgente ma non molto diverso tra matrix. Lo vedrei cento volte ma solo per un'unica sequenza. La dove la paura si perde e la vita si riappropria del presente. E tutto con un trucco. Gli artisti usano la menzogna per dire la verità. Sublime sentimento e una lacrima.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-7956525588869542086?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/7956525588869542086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=7956525588869542086' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/7956525588869542086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/7956525588869542086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2010/02/v-per-vendetta.html' title='V per Vendetta'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-8863763645398325722</id><published>2010-02-08T12:15:00.000+01:00</published><updated>2010-02-08T12:15:45.411+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Avatar'/><title type='text'>Avatar</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri sera sono andato al cinema dopo tanto tempo e ho visto Avatar. Bello, imponente e coinvolgente. Di certo. Non era però un film corale. Pochi personaggi spesso tratteggiati con l'indice, suggestivi più per i gesti che per la psicologia. Quasi a ricordarci che non tutto è relativo ma certamente tutto è discutibile per cui non ci rimane che andare sugli atti per discriminare invece che restare sui linguaggi. Semplicistico ma suggestivo. Idealistico e ottimista. Rimane comunque un film non originale ma ben congegnato. Richiama a Balla coi lupi e prima ancora Piccolo grande uomo, spinge su alcune intenzioni di Matrix e conclude con I sette samurai. Ci racconta in effetti di una transizione e una lotta tra due mondi. Consumo vs Ciclo. Individualismo vs Connettività. Buoni e cattivi sono misti eppure non c'è mai il dubbio di chi stiamo parlando. Ma come al solito a me interessano più i dettagli e stavo riflettendo sul fatto che il film parla di una transizione da un vecchio me ad uno nuovo. Quello vecchio ha le gambe paralizzate frutto di una vecchia guerra, ha un'affiliazione frutto di un vecchio addestramento, quello militare, ha un suo marchio con la pistola pronta e l'incapacità a ragionare per conto proprio e infine un vecchio interlacciarsi con il mondo frutto di una vecchia tecnologia. Un bambino che non vede e fa un sacco di rumore. E poi quello nuovo che ha una affiliazione altrettanto vecchia fatta di prove, ma basterebbe guardare qualche film sui marines per capire che è la stessa cosa, ha un marchio perché alieno, perché avatar, perché forestiero, e un interlacciamento decisamente migliore ma solo questione di bpm. Il prima e il dopo si assomigliano spaventosamente eppure scegliamo il dopo perché? Prove, tutta una questione di prove. Ci esaltiamo con Full Metal Jacket tanto quanto con Avatar perché le prove hanno un potere speciale. Ci dicono cosa è sacro e cosa no. Ci pongono nella condizione di essere eroi violando o meno i sacramenti. Ci fanno nascere una seconda volta. Cara vecchia antropologia. E adesso tutti noi sentiamo di voler rinascere ancora un pò. Perché le nostre città hanno lasciato agli individui singoli la riflessione su come scegliere la propria nascita quando è sempre stato una questione sociale e politica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che non sia il tema ecologista o il carattere immaginifico del racconto ad esaltare il pubblico lo dimostra una ingenua affermazione di uno spettatore che uscendo ha esclamato: insomma alla fine lui sceglie gli avatar perché gli uomini stanno distruggendo il mondo!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sa che siamo diventati avatar pure noi: quelli che hanno dimenticato come usare i pronomi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-8863763645398325722?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/8863763645398325722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=8863763645398325722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/8863763645398325722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/8863763645398325722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2010/02/avatar.html' title='Avatar'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-1561533615823829882</id><published>2010-01-25T14:29:00.000+01:00</published><updated>2010-01-25T14:29:27.240+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Heat - la sfida'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita quotidiana'/><title type='text'>Ridatemi la lotta di classe cazzo!</title><content type='html'>Fino a qualche tempo fa la televisione ha avuto il coraggio di parlare del disagio intergenerazionale. Poi gli psicologi avvoltoi dell'ultima ora se ne sono appropriati ed ecco apparire il passaggio generazionale in azienda o la genitorialità. Quest'ultima in realtà è venuta prima dell'altra. Si sa che gli psicologi godono prima nelle pruderie e poi pontificano nelle teorie. Ecco poi non se ne è più parlato. L'assenza di lavoro e la data di scadenza su ogni lavoratore hanno preso il registro. Prima ci si stupiva, poi ci hanno preso per il culo con la generazione mille euro. Adesso basta avete rotto il cazzo voi banboccioni. Largo ai giovani e viva il riciclaggio. Che poi sia eco, lobby o scudo poco importa. Prima di tutto lavarsi la coscienza. Prima e dopo i pasti possibilmente per non lasciare residui. Ecco che prima si lottava perché si voleva qualcosa di proprio. Adesso abbiamo privatizzato la lotta e ci troviamo a dover spiegare a chi è più vecchio che le relazioni sono superflui retaggi del passato. Adesso bisogna adottare la regola di Heat - la sfida. E fare il Robert de Niro di turno. Salvo per il finale che essendo n'Americanata buonista il cattivo redento, ma neanche tanto, è pronto alla sua croce e si prende il suo proiettile sta minchia. E stai lì a spiegare che non c'è più polpa, non c'è più niente. Che tu per mille euro stai proprio buono, ma buono buono. Basta che non ti levano il sorriso da condividere con gli amici e qualche parola carina da spendere qua e la. Basta che non mi rompete il cazzo, per dirla franca. Adesso il fatto è che li devi fare fuori tutti. Non uno o due ma proprio tutti. Me compreso, figa. Qua non c'è più giardino o giardinetta. Qua c'è solo trincea per miglia e miglia. E lo sguardo deluso anche del più intransigente degli anarchici. Altro che pippe, non c'è più niente da sognare. Porca troia. Ridatemi la lotta di classe. Vi prego, cazzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-1561533615823829882?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/1561533615823829882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=1561533615823829882' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/1561533615823829882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/1561533615823829882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2010/01/ridatemi-la-lotta-di-classe-cazzo.html' title='Ridatemi la lotta di classe cazzo!'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-1263551890470158193</id><published>2010-01-08T18:19:00.000+01:00</published><updated>2010-01-08T18:19:27.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='telegiornale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblico'/><title type='text'>Cosa racconteremo ai loro nipoti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pochi giorni fa, il telegiornale ci ha ammorbato con l'idea che i nostri ragazzi italioti fossero sommersi da un enorme debito morale: un peccato originale da scontare subito e prima dei saldi nei gironi del compito per casa. Immagino queste flotte d'asini trasportate da un Caronte in tuta da ginnastica attraverso uno Stige di numeri e lettere su di un sottomarino giallo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi mi viene in mente che non molto tempo prima otto studenti cinesi sono morti. Troppo presto per morire per un ideale rivoluzionario improntato alla libertà d'espressione o d'azione. Troppo tardi considerato che un'ideologia occidentale e una tecnologia asiatica hanno spazzato via il modo orientale di vedere il mondo. Un'alternativa mancata o un talento sprecato, fate voi! Sono morti otto studenti cinesi travolti e calpestati da una moltitudine di studenti cinesi che tornavano frettolosamente a casa. Che in Giappone si registra il maggior numero di suicidi nel passaggio all'università come registra rigorosamente Piero Angela. O che gli stranieri hanno un'istruzione più elevata degli Svedesi come ci suggerisce Report.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non so cosa racconteremo al nostro 1,2% di bambini a coppia che ci spetta quando si scontreranno con un mondo agguerrito di studenti colti, forbiti e raziocinanti. Non credo sia importante ciò che penso o approvo ma ricordo sempre le parole di uno dei miei maestri: Se ti comporti da pecora in un branco di lupi non puoi biasimarli quando ti sbraneranno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-1263551890470158193?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/1263551890470158193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=1263551890470158193' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/1263551890470158193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/1263551890470158193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2010/01/cosa-racconteremo-ai-loro-nipoti.html' title='Cosa racconteremo ai loro nipoti'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-6692549738623932635</id><published>2009-12-22T10:24:00.000+01:00</published><updated>2009-12-22T10:24:30.470+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Racconti di Terramare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>Il nome vero delle cose</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualche sera fa hanno mandato in onda i Racconti di Terramare. Lungometraggio animato interessante che &amp;nbsp;ammicca ai temi ambientalisti ed esistenziali in una strana commistione, non del tutto soddisfacente. Ma non è di questo che vorrei parlarvi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Addentrandosi nella storia l'arcimago Sparviero spiega la meccanica della magia accennando al fatto che ogni cosa ha un nome vero. Possederlo significa dominarlo. Non è poi del tutto assurdo. Viviamo continuamente in nome di questa ipotesi. Ogni ragionamento ex-post si fonda su questo assunto. L'illusione che le cose abbiano un vero nome la viviamo ogni volta che ci capita di inciampare nell'imprevisto. Ogni volta che abbiamo un rimpianto. Di tanto in tanto con un rimorso. Spesso quando affrontiamo un problema o ci dilettiamo a giocare con un ricordo caro. L'esistenza del vero nome esige però che il mondo si basi sulla menzogna altrimenti ogni libertà svanisce ai piedi del primo dire, alla prima lallazione. Se la magia è dominio, l'inganno è sopravvivenza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negare questa ipotesi però lascia perplessi in egual misura.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse è il limite di questo secolo ridurre tutto a un nome. Mitologica autodeterminazione. Posso forse dire il vero nome di una carezza ed averne una? Posso forse dire del calore che un altro corpo mi dona dicendone il nome? Ha forse odore il vero nome delle cose?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi piace pensare che le mie mani o i miei piedi o i miei fianchi sappiano cose che la mia bocca non sa proferire. La magia è forse nel dargliene l'occasione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-6692549738623932635?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/6692549738623932635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=6692549738623932635' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/6692549738623932635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/6692549738623932635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/il-nome-vero-delle-cose.html' title='Il nome vero delle cose'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-2381921790318814890</id><published>2009-12-18T12:26:00.003+01:00</published><updated>2009-12-18T13:12:52.167+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premesse teoriche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='convivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblico'/><title type='text'>Premesso che</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.allthingsbeautiful.com/all_things_beautiful/images/the_ship_of_fools_1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.allthingsbeautiful.com/all_things_beautiful/images/the_ship_of_fools_1.jpg" width="116" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Premesso che conosco bene la violenza e non mi piace. Premesso che faccio fatica persino ad usarla per difendermi, che tutto sommato mi sarebbe lecito. Premesso che se dovessi lasciare la testa libera sarei uno scannatore ma prevale il cuore. Vorrei dare un'interpretazione differente ai fatti accaduti in questa settimana. Si parla dell'attacco a Berlusconi come il frutto di un clima violento o il gesto di un folle eccitato da questo clima. Galimberti stesso interviene ad AnnoZero per collegare l'odio e l'amore come facce di una stessa strategia. Tutti hanno da ricostruire una storia e la televisione e i blog ci ricamano sopra. Bene. Ma c'è qualcosa che a me non torna. L'evocazione degli anni di piombo. Il clima serrato del rispettiamo le istituzioni. Credo che tutto questo possa assumere un tono diverso se consideriamo non tanto la violenza quanto il suo uso. In fin dei conti psicologicamente la violenza resta sempre un gesto comunicativo. L'atto di affermare qualcosa che non può essere detto altrimenti. O si. ma questa è un'altra storia. Cominciamo dunque.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La follia non è una spiegazione. E' un termine discarica che raccoglie gli scarti di ciò che il nostro pensiero non riesce a utilizzare, perché obsoleto, perché rifiuto speciale, perché non ci sono campane capaci di contenerlo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il gesto che sia stato di un folle o no, poco importa, è un chiaro segno di attacco alle istituzioni. Ciò che il gesto e la paura e la condanna del gesto evocano è una stagione da ghigliottina. La possibilità che la piramide su cui fondiamo la nostra convivenza possa improvvisamente rovesciarsi. Il vertice essere schiacciato dalla sua stessa base. Il rovesciamento dell'ordine costituito. Da cui l'invocazione a rinsaldarlo. A serrare i ranghi e infoltire le compagini. Destra e sinistra, mano nella mano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di più.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo clima più che di violenza è un clima dissacratorio. Ci insegna che tutto può essere detto, che tutto può essere fatto. Che non c'è libertà per gesti alternativi e visibili. In questo rituale della Libertà urlata non c'è la ritualizzazione della trasgressione. Niente contaminazione, nessuna uscita. Gabbia d'acciaio in cui puoi dire e fare quello che vuoi. Dentro. Ma nessun visitatore. Un solo tabù. Di ciò non si può parlare. Di trasgressioni come costitutive delle regole. Perché i fatti possono essere contraddetti. Basta discuterne la storia, le origini e tutto può essere vero e falso. Come diceva il mio amico di carta Michel: Io parlo. Terribile emblema dell'eterno. Dall'Io mento ne puoi uscire alzando lo sguardo, dall'Io parlo, no.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo atto di violenza ci dice sottovoce che qualcosa di più del contratto sociale è sotto minaccia, qualcosa di precontrattuale, qualcosa che ha a che fare con il rapporto tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. Con la spiritualità in senso greco. Tartaglia odiava, Tartaglia ha attentato. Questa è coerenza. Non follia. Questo spaventa: Coerenza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il re è morto. Viva il re.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-2381921790318814890?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/2381921790318814890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=2381921790318814890' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/2381921790318814890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/2381921790318814890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/premesso-che.html' title='Premesso che'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-7466060998152869217</id><published>2009-12-16T14:59:00.003+01:00</published><updated>2009-12-16T15:01:52.636+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dr.House'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spiritualità'/><title type='text'>La casa D'io</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://sedutoscomposto.files.wordpress.com/2008/08/triangolo-dio-dollaro.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://sedutoscomposto.files.wordpress.com/2008/08/triangolo-dio-dollaro.jpg " width="187" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è un telefilm che ha spopolato molto. Ha avuto grande risonanza. Ha provocato proteste quando la sua programmazione veniva spostata continuamente lasciando lo spettatore in ansia per il timore di perdere una puntata. Soprattutto però ha agito sull'immaginario della pratica medica la cui lobby ha dovuto in più situazioni ribadire che si trattava di finzione. Che quella non era medicina. Che non funziona così. Anche per ragioni etiche. Anche quando i telespettatori ne avrebbero preferito uno così che uno formato dalle istituzioni accademiche. E hanno ragione questi spettatori perché Dr. House non è un medico qualunque. E' un maestro. Il maestro. Egli non dice mai, non emette mai diagnosi. Incoraggia, smentisce ma non proferisce. Rende metafora ciò che sa già tanto da potersi permettere la cura prima della conferma della diagnosi. Il suo sapere è talmente profondo da rendersi contro fattuale. Contro ogni evidenza. Scientifico ma non solo. Paradigma linguistico della scienza moderna fatta di possibili e alternative anche là dove le parole non arrivano, quel mondo non linguistico.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gregory House è il modo in cui la televisione immagina Dio. Il suo obiettivo non è la cura o la guarigione ma la verità dalla quale in modo non necessario quelle dipendono. Verità che non vuole condizionare. Libero arbitrio in sala diagnostica. Eppure si vede il Dr. House imporre e costringere i pazienti alle cure o trovarlo intento ad interpretare i sintomi sconcertato dal fatto di non sapere o non capire? Egli è onnisciente non onnipresente. Il modo in cui la verità emerge è un processo di confronto continuo in cui il reale viene sempre interrogato per rispondere di se stesso. E' la realtà sul banco di prova non il sapere del maestro. Si fanno esami, si provano cure perché la realtà si sveli. Quando Dr. House non sa, è la realtà che non è stata interpellata. E di fatto ogni problema apparentemente misterioso si risolve dopo un colloquio con amici, tra pazienti, per metafora combinatoria di termini e meccaniche. Illuminazione sì, ma di angoli bui della casa. Luoghi in cui c'era già la risposta, solo che era stata lasciata in disparte a prendere polvere. All'origine era il Verbo. Metafora divina certo ma venata di disprezzo. Ecco allora la vendetta su questo Dio così capace e caparbio. Egli può essere onnisciente a patto che tutti dicano il vero, che tutti siano loro stessi contro ogni volontà di cambiamento. Lui sa se tutto è fermo. Quindi Dr. House spia, gioca, provoca, restituisce il proprio Io a chi lo vorrebbe cambiare e lo modifica a chi lo vorrebbe stabile. Sempre perché tutto resti così com'è, perché la sua infinita sapienza si esplichi in tutta la sua potenza. Pena la follia. Omicida e liberatoria. Niente autodeterminazione in questo superamento di confine. Onniscienza, onnipotenza, tirannia. La casa come prigione.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E noi impariamo. Impariamo che il male e il bene sono accessori. Che tutta la lotta sta nel dire il vero. Visione cristiana del mondo con tanto di spirito di vendetta e Cristo in croce. Lo sapevamo già che il mondo è un brutto posto, che il sapere è potere e ci salverà forse. Però consola molto vedere questo Dio conservatore che noi potremmo minacciare con un minimo gesto. Un accenno di cambiamento. E così ci lasciamo cullare nelle nostre poltrone a poltrire. Potremmo se volessimo. Ma adesso godiamoci lo spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-7466060998152869217?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/7466060998152869217/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=7466060998152869217' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/7466060998152869217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/7466060998152869217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/la-casa-dio.html' title='La casa D&apos;io'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-1954147864192175394</id><published>2009-12-16T13:29:00.002+01:00</published><updated>2009-12-16T13:42:02.717+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='premesse teoriche'/><title type='text'>Della dichiarazione d'intenti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://lh6.ggpht.com/_-Am54wB64W4/Sfng5fJf8-I/AAAAAAAABNE/G1INP78wEx4/Bart+5.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="163" src="http://lh6.ggpht.com/_-Am54wB64W4/Sfng5fJf8-I/AAAAAAAABNE/G1INP78wEx4/Bart+5.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Arriva un momento in cui si fanno scelte e si rischia. Volevo dire e non dire. Ma alla fine registrare tutto acquista senso solo per chi è presente. Scelgo di parlare solo di televisione. Perché da lì vengono volente o meno gli ingredienti di una parte. Perché da lì si traccia il divisorio. Stratagemma sì ma delicato e piacevole per non perdere ciò che c'è di buono. Ecco allora il perché della trasmigrazione. Ripetizione e punto di partenza. Eterno ritorno? Si grazie. E dopo il volo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per i miei lettori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-1954147864192175394?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/1954147864192175394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=1954147864192175394' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/1954147864192175394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/1954147864192175394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/della-dichiarazione-dintenti.html' title='Della dichiarazione d&apos;intenti'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh6.ggpht.com/_-Am54wB64W4/Sfng5fJf8-I/AAAAAAAABNE/G1INP78wEx4/s72-c/Bart+5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-6537906622959724848</id><published>2009-12-16T13:09:00.002+01:00</published><updated>2009-12-16T13:22:37.972+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Grey&apos;s Anatomy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='convivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblico'/><title type='text'>Anatomia grigia o graziosa.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://occhiodelmister.files.wordpress.com/2008/12/greys-anatomy-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="140" src="http://occhiodelmister.files.wordpress.com/2008/12/greys-anatomy-2.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Mi piace guardare certi telefilm, so bene che distraggono da appuntamenti più urgenti. Stare con gli amici, telefonare agli amici, farsi degli amici. Fare attenzione alla vita adesso che si svolge senza pensare a quanto si svolgerà domani. Avere cura del tuo corpo, della tua mente e della tua città. Nutrirsi di sentimenti, non perché si è romantici ma perché i sentimenti sono storie, belle o brutte poco importa. Sono storie che ti restituiscono un mondo senza il quale siamo più che soli, siamo trasparenti. Senza privilegi. Ma guardare questi telefilm è una piccola prova.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Ieri ho guardato Grey's Anatomy. Non è poi originale il collegamento tra i temi della vita e della morte nella versione medica e quelli delle relazioni umane. Quella voce fuori campo però ti coinvolge con tutte quelle frasi ad effetto. Aforismi dell'ultimo minuto. Grey's Anatomy ci piace. Ci piace perché di ogni occasione riesce a farne un commento, ne riesce a dare una versione linguistica. La morte di un bambino, di un amico, l'incertezza o la felicità. Tutto è superabile linguisticamente. Grey's Anatomy traveste il campo psicologico con la pragmatica medica, e noi ce la beviamo. Questo corpo travestito però cela l'onnipotenza del pensiero in versi. La notte buia in cui ogni desiderante del possibile almeno una volta si caccia. Ci facciamo cullare da questa illusione, da questa mania ed impariamo. Impariamo che ogni situazione ha un suo costrutto, un termine che la descrive. Che se facciamo pasticci è solo perché leghiamo costrutti che sono separati o separiamo ciò che è unito. Di più. Che ogni legame è sempre funzione della situazione. Chi ama chi, chi odia chi e poi giù con i rovesciamenti, capovolgimenti improvvisi che ci tengono avvinghiati alla certezza che nello spazio tra la vita e la morte c'è sempre almeno un costrutto, un termine a cui appigliarsi. Poi andiamo in strada è irrimediabilmente il mondo ci sorprende. Primo non possediamo tutte le parole a disposizione. Alcune ci sono precluse e raramente ce ne appropriamo sapendo che solo a posteriori potremmo deciderne la bontà. Altre sono una finzione in positivo. Un rito laico per mitologie di resistenza buone per la battaglia prima che diventino religione di stato. Infine altre non ci sono proprio. Le puoi indicare con un dito, le puoi segnalare con un rumore, marchiare con un odore, annunciare con un sapore o invitare con un tocco. E poi cercare altrove.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Anatomia, ovvero l'arte di esaminare separando le parti per conoscere l'insieme e le sue relazioni. Da dizionario.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-6537906622959724848?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/6537906622959724848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=6537906622959724848' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/6537906622959724848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/6537906622959724848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/anatomia-grigia-o-graziosa.html' title='Anatomia grigia o graziosa.'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-2618596984547202289</id><published>2009-12-16T13:06:00.004+01:00</published><updated>2009-12-16T14:04:22.889+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspettative'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='privato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita quotidiana'/><title type='text'>Da grande</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.gennarocarotenuto.it/immagini/JohneSarahmatrimonioperprocura_A623/rcaolsbello_thumb.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.gennarocarotenuto.it/immagini/JohneSarahmatrimonioperprocura_A623/rcaolsbello_thumb.jpg" width="199" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Oggi la mia giornata è iniziata con una doccia. A me piace fare la doccia con l'acqua bollente. Ti scotta la pelle. Scorre sul viso fino a quando non manca il respiro. Non ti permette di stare fermo eppure ti culla dolcemente. E lava. Lava via quell'atavica stanchezza che ho da quanto non ricordo più, ma è tanto tempo. E' lava e per me che sono a ridosso di un vulcano attivo ribolle una domanda difficile da maneggiare. Che faccio da grande? So che a prenderla così non c'è risposta e che potrebbe benissimo cadere nel vuoto. Non è forse sterile chiederselo prima? Ma io non credo che tutto sia possibile. Ci sono strade a cui non potrò più accedere per quanto ciò mi rammarichi. Svincoli che non hai preso aspettando il prossimo su strade senza rotonde. Me lo chiedo, testardo come sono, perché io so che non si è eternamente giovani, né eternamente adulti, né eternamente vecchi. Poi si muore. A 14 anni ho giurato a me stesso che non mi sarei mai sposato che non avrei mai avuto dei figli. Prima o poi il giuramento lo mantengo ma fortunatamente la vita sorprende anche me. Ricordo che stavo passeggiando per le strade di Rovigo con lei e sua nipote. E mi ritrovai così, all'improvviso mano nella mano. La vista annebbiata e poi una proiezione in avanti. Uno sbalzo nel tempo come quelli dei film che 15 anni fa nelle sale cinematografiche dall'odore tipico del legno vecchio ci sapevano sorprendere con effetti che oggi hanno il gusto del pacchiano. Ma lo sguardo era smaliziato allora e tutto questo profumava di futuro. Lei mi fece capire che potevo mettere da parte quel giuramento. Che era possibile tradirsi. Che tradirsi è la più sublime forma di amore per se stessi. Le chiesi di sposarmi. E poi dimenticammo. Oggi allora me lo devo chiedere che vita vorrò? Radicarmi in un territorio o girovagare finché non senti il desiderio di tornare a casa. Sono stanco dice Forrest Gump. Riprendere il giuramento dunque o abbandonarlo? Entrambe le soluzioni aprono una strada, sono faticose, mi colgono malinconico. Se me lo chiedo e perché per entrambe c'è qualcosa che rimpiangerò. Un amico di carta, Tiziano, racconta che l'amore è un punto di arrivo. Mi piace ma da dove parto?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-2618596984547202289?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/2618596984547202289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=2618596984547202289' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/2618596984547202289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/2618596984547202289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/da-grande.html' title='Da grande'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-5522478104155962295</id><published>2009-12-16T13:04:00.006+01:00</published><updated>2009-12-16T14:02:38.360+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nudo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='privato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='convivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pubblico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita quotidiana'/><title type='text'>Un pò di nudo non si nega a nessuno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.christusrex.org/www2/art/images/masacc07.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://www.christusrex.org/www2/art/images/masacc07.jpg" width="75" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Come si reagisce ai singulti del cuore? Quando senti che stai per affogare nel più amaro dei veleni? Quando un futuro ti si sbriciola sulla tavola e stai lì a raccoglierne le briciole, quasi di sottecchi sapendo che non ti sazierà?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Io viaggio, a prima vista sembra che scappi preso da una irrefrenabile voglia di fare qualunque cosa basta non stare fermi! Io viaggio, letteralmente. Accetto qualunque invito e senza ringraziare affinché l'impresa assuma il suo senso più genuino. Mi piace pensare che diventerà una di quelle storie da raccontare ai nipoti, perché possano perpetuare una via della pacificazione. Dono ergo gèno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;E così che sono capitato a Roma, la capitale. Era Agosto, faceva molto caldo. E la mia ospitante mi propose di andare in spiaggia. Nudista o frequentata solo da Omosessuali? Mah bel dilemma. C'è chi a questo punto non avrebbe dubbi, per virile affermazione di sé o per radicale fobia omo, con un sorriso tra il nervo e la certezza direbbe nudista. Io sentivo per entrambi lo stesso imbarazzo, quell'ansia che i costruttivisti associano al fatto che una cosa nuova non sai come prenderla, come reagirai. E più una domanda del tipo: con la carogna che ho addosso dove mi sentirò più in pace con me stesso? Che rispondo? Vabbé tu che mi consigli? Potremmo andare nella spiaggia omo. Interviene il marito: lascia perdere che appena vedono nuova linfa ti basta lasciarlo solo un momento che lo abbordano subito. Ok ho deciso. Nudista. Non voglio rotture di scatole. Vere o presunte, faccio fatica a pensarmi corpo, poi senza quest'anima, non ho spirito né dialettica. Non ce la posso fare. Nudismo però, non è che vado meglio eh. Come starò, come non starò. Sarò adeguato, sarò snobbato o notato? Comunque puoi tenere il costume se vuoi. Ah finalmente una buona notizia. Deciderò quando arriviamo. Avevo preso da poco la patente e lei mi fece guidare il vespone. Erano anni che non provavo il piacere delle due ruote, quell'emozione del vento in faccia, del vado soprattutto quando tu sei fermo, del corpo che elastico danza tra le auto, tutt'uno con il ritmo. Siamo arrivati. Mi guardo attorno. Un lembo di sabbia tra due lidi costumati. Via vai di gente sul bagnasciuga, adamitici e non. Poso il telo con gesto sicuro, il vento non lo sposta, perfetto! Mi sdraio, tra poco il primo bagno. Ci sono solo vecchietti e vecchiette, con il loro rugoso vestire. Una ragazza, un pò troppo magra, dalla pelle bianchissima e dai capelli rasta rossi si aggira nei dintorni. La osservo, l'esploro. C'è qualcosa che non mi riconosco. Non mi eccita, mi incuriosisce. Poi con la mia amica ci si lascia ai commenti, si ride, si scherza, arrivo a concludere che Dio è assolutamente impertinente, ingiusto, probabilmente irascibile e dispettoso: a chi troppo e a chi troppo poco anche se tutti poi con lo stesso sorriso e lo stesso passo. E poi mi ascolto. Non c'è sorpresa, non c'è imbarazzo. Il tempo sembra sospeso. Ripassa la rasta rossa, con il costume. Chissà com'è tra le lenzuola? Adesso capisco!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Capisco che in quel nudismo così ambiguo, in quella mescolanza di razze, tra costumati e non, c'è un erotismo dei cuori, la curiosità contemplativa di fronte ad una grande opera incompiuta. Il segno di una felicità possibile. I sorrisi e i commenti sono accessori superflui. Qui vige una libertà serena, il sole bacia i belli e generosamente bacia tutti. E ai problemi della società ci si penserà, non adesso. Sul corpo, una storia da leggere. Un blog di pelle. Proprio così: un pò di nudo non si nega a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-5522478104155962295?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/5522478104155962295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=5522478104155962295' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/5522478104155962295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/5522478104155962295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/un-po-di-nudo-non-si-nega-nessuno.html' title='Un pò di nudo non si nega a nessuno'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-2538165469838588379</id><published>2009-12-16T13:03:00.003+01:00</published><updated>2009-12-16T13:57:16.848+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='privato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita quotidiana'/><title type='text'>Il sudoku</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://dieta.pourfemme.it/wp-galleryo/dieta-del-sudoku/giocare-sudoku.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="160" src="http://dieta.pourfemme.it/wp-galleryo/dieta-del-sudoku/giocare-sudoku.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il sudoku piace. A molti. Tanto da farne un campionato. Che faccia passare il tempo quando vai in bagno per chi come me non ama la gazzetta dello sport, o sciolga le incrostazioni di un pensiero fissato sulla ciclica ripetizione dell'identico sterile. Ricordo che andavo ad un corso di formazione per Addetto Risorse Umane. Ancora mi chiedo cosa voglia dire. Ma non è questo il punto. Fui subito abile.Il fascino di tutti quei numeretti che trovano un posto in cui stare mi risultò medicamentoso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Il sudoku piace perché è la metafora di come vorremmo la vita. C'è un problema e mettendo tutto a posto, ordinatamente e con pazienza la soluzione arriva. A volte si trova per sottrazione. Altre combinando ciò che si intuisce con ciò che è lì, presente già dato. Altre volte, quando la cosa è più difficile bisogna scriversi tutte le combinazioni e sceglierne una, se non si contraddice è quella altrimenti è l'altra. Il sudoku è bello, forse un pò ripetitivo ma sicuramente riempitivo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;Ma il sudoku non è un problema matematico. Non si tratta di trovare con un linguaggio numerico di descrivere il mondo. Nè di tratteggiarne l'invisibile. Il sudoku è un problema di logica. Di raziocinio. I numeretti sono simboli e ognuno ha il suo posto. L'amore, l'odio, i vestiti, la famiglia, i figli, il lavoro, i soldi sono tutti lì, ognuno distinto dagli altri, ognuno con il suo posticino che non si sovrappone nè in riga nè in colonna. Il sudoku ha sempre una soluzione, già scritta, quando non è visibile sta a te scriverne le combinazioni ed essa emerge. Altrimenti basta andare all'ultima pagina o aspettare la settimana successiva. Questa logica che ci affascina tanto si fonda sull'inganno. Assegna un ruolo all'ordine e al negativo, come principio di soluzione. Afferma l'esistenza stessa di una soluzione. Scioglimento del problema in simboli ordinati senza ripetizione secondo logica. Il sudoku è un inganno della ragione. A noi piace l'inganno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-2538165469838588379?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/2538165469838588379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=2538165469838588379' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/2538165469838588379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/2538165469838588379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/il-sudoku.html' title='Il sudoku'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6283191912575872068.post-5465958676116304385</id><published>2009-12-16T12:39:00.005+01:00</published><updated>2009-12-18T00:44:07.333+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='convivenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='legalità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita quotidiana'/><title type='text'>Comprendere la legalità</title><content type='html'>&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gSUrtIcuAhs"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=gSUrtIcuAhs&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=gSUrtIcuAhs"&gt;&lt;/a&gt;Oggi sono uscito di casa per segnalare allo stato la mia rinvenuta presenza in quel di Catania. Ho scelto di andare a piedi perché camminare mi aiuta a schiarire le idee. Cercavo di formulare una domanda sensata all'Amore. Mi stavo arrovellando per capire cos'è questa cosa che ci tormenta nel bene o nel male pur sapendo che già in sé la domanda è scorretta. L'origine di questa mia riflessione stava tutta nel fatto che quando una relazione finisce non altrettanto avviene per l'amore che anzi può prendere forza, vigore acquistare quella arroganza che prima si mascherava nell'incertezza della relazione viva. Sono arrivato all'Asl e ho preso il biglietto poi come spesso accade ho iniziato a leggere le parole spegiudicate di un caro amico di carta, Michel. Dopo meno di mezz'ora ho percepito chiaramente un movimento che mi ha distratto. La gente seduta si è iniziata ad alzare, ad accalcare allo sportello. Una ragazza che avrà avuto 23 anni ha iniziato a chiedere il numero della prenotazione di alcune grasse signorine piazzate in prima fila. In breve la linea di attesa era stata varcata e due e più persone stazionavano intervenendo nelle pratiche altrui. Ho sentito chiaramente che non potevo più stare a leggere altrimenti il mio turno non sarebbe mai arrivato. Presto una ragazza piuttosto bruttina ha fermato un impiegato e si capiva chiaramente che cercava un favore perché sprovvista del numero. L'impiegato allo sportello vista la calca aveva in cuor suo deciso che non avrebbe accettato persone senza il numero. Un gruppo di ragazzetti non ancora maggiorenni con un figlio appena nato, capita la situazione, erano andati a cercare qualche numero lasciato per terra. Era per me chiaro che la situazione sarebbe peggiorata per cui mi sono alzato per posizionarmi vicino allo sportello. C'era un girare di numeri affinché fossero rispettati i tempi di attesa. Io avevo il 35 e il servizio avrebbe chiuso irrimediabilmente alle 12.oo come scritto nei tre o quattro fogli appesi alle pareti con lo scotch. Arrivati agli sgoccioli i quattro ragazzini con il marmocchio erano piazzati davanti allo sportello. Ho trovato il coraggio di dire: Ma la fila qui non si rispetta più. Che subito il capo branco ha risposto: Lei che numero ha. Noi il 32 e allora.- Si ma dove lo avete trovato, siete stati fortunati. Ma le mie parole erano già votate all'indifferenza. ignoto, ignorare, ignominia ma non esiste il termine ignorazione. Quando ho finito di fare le mie carte, l'impiegato si è accorto che venivo dal nord. Cazzate io vengo da Padova, non necessariamente è lo stesso. Gli ho fatto notare che lì ci avrei messo tre minuti. E lui si è giustificato dicendo che era da solo, che non c'erano i soldi. Ho riso e guardandolo negli occhi gli ho risposto: Da domani faccia rispettare i numeri e le distanze di cortesia, vedrà che le cose cambiano. Sono andato via e già lui era pronto a rispondere- Si ma non è così facile.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi è venuto da ripensare a quello che era successo e poi ho avuto una intuizione. E' abbastanza frequente di questi tempi pensare un Italia in cui si è sfilacciata la cultura della legalità facendo filtrare una mentalità mafiosa, una connivenza basata sulla raccomandazione, soprattutto al Sud. Io credo diversamente. Credo che non si tratti di raccomandazione ma di alleanza. Catania è così non per incuria dei suoi cittadini, per strafottenza o leggerezza. Catania è un campo di battaglia diffusa di quartiere in quartiere, da persona a persona, in cui si creano alleanze e si è in conflitto tra fazioni avverse il cui premio è l'appartenenza allo stato. Quest'ultimo però è fatto di persone che partecipano di questa lotta, ne sono protagonisti e arbitri, in pieno conflitto di interessi. Catania non è un posto in cui si vive bene perché la guerra è dentro, lo stereotipo di un sud che sa vivere, che sa godersi il tempo e il divertimento è la più grande delle menzogne perseguite consapevolemente o meno da tutti. L'apparato statale non ha fatto niente per portarla ai limiti come succede a Padova, in cui rom, immigrati, disadattati sono bersaglio di strategie più o meno punitive. Qui la punizione è sempre possibile. Qui si combatte una guerra incivile le cui armi sono una stretta di mano.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6283191912575872068-5465958676116304385?l=tvsintonizzata.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/feeds/5465958676116304385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6283191912575872068&amp;postID=5465958676116304385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/5465958676116304385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6283191912575872068/posts/default/5465958676116304385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://tvsintonizzata.blogspot.com/2009/12/comprendere-la-legalita.html' title='Comprendere la legalità'/><author><name>HyPie</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00962457821240510398</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
